L'Abito

La sposa in India

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Da due anni mi trovo in India tra febbraio e marzo, nel pieno della stagione dedicata ai matrimoni, una festa che dura per giorni lungo le strade e negli hotel. La ‘figlia’ lascia la casa paterna per raggiungere lo sposo, a seconda della casta dei festeggiati, puoi incontrare gli invitati in abiti sfarzosi e scintillanti di ricami e pietre o cortei di donne a piedi nudi, avvolte elegantemente nei loro sari dai bellissimi colori, al seguito dello sposo a cavallo.
Ogni gioiello, ogni colore, ogni gesto ha una simbologia che viene da lontano espressione di una cultura antichissima, inoltre ‘adornare’ in India è la parola d’ ordine, qualsiasi cosa va arricchita, addobbata, impreziosita è proprio una necessità che deriva dal loro senso estetico e questo lo si vede quotidianamente per strada, figuriamoci in un matrimonio.
Difronte ad una sposa mi incanto e mi perdo tra pensieri e curiosità, cosa simboleggiano tutti quei gioielli? I tatuaggi all’ henne sulle mani?
Soprattutto mi chiedo…ma sarà davvero felice? E questo pensiero mi viene difronte qualsiasi sposa in ogni parte del modo.
Difficile avere una risposta all’ ultimo interrogativo, bisognerebbe rincontrarle qualche mese dopo, per le altre curiosità invece mi sono potuta informare.
Il pendente sulla fronte con la catenella che copre la scriminatura centrale dei capelli si chiama mang tikka e rappresenta la potenzialità della donna di perpetuare la stirpe del futuro sposo, così mi sono spiegata perché lo sposo a un certo punto della celebrazione alza il pendente e applica il sindoor, un pigmento in polvere rosso sangue, questa riga rossa simboleggia fertelità e appartenenza indissolubile ad un solo uomo, un po’ come la nostra fede nuziale?
Il grande anello al naso con la catenella si chiama nath e fa riferimento simbolico alla prima notte di nozze momento in cui lo sposo lo rimuove per dimostrare la fine della verginità della sua sposa.
I tatuaggi con l’ hennè, mehndi, sulle mani e sulle braccia possono includere il nome dello sposo tra gli arabeschi e sono considerati propiziatori per la sposa.
I braccialetti sono uno degli ornamenti più antichi e più amati dalle donne indiane, coprono interamente i polsi e alla morte del marito come prima cosa vengono spezzati e secondo la tradizione non dovrebbero più essere indossati.
Il colori della sposa in India sono il ROSSO e l’ oro, simbolo di felicità e prosperità.
‘BIANCO’ invece è la risposta che sembrerebbe quasi scontata per noi occidentali.
In verità il bianco per l’ abito da sposa, è un trend che ha meno di 200 anni, lo lanciò la Regina Vittoria nel 1840, prima di lei il bianco era associato al lutto, esattamente come ancora oggi in India.
Il rosso era il colore preferito dalle spose dell’ antichità ed era il colore scelto per l’ abito di nozze dalle donne di un certo rango nel medioevo e in epoca bizantina.
Quindi l’ abito rosso non parla solo di oriente ma fa parte anche della nostra storia.

1 Comment

  1. paola

    23 giugno 2016 at 20:04

    sono molto particolari i loro vestiti ..
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